venerdì 9 settembre 2011

bassa (de)pressione

sfuma il colore
dagli occhi
macchie d'inchiostro
lungo il corpo, e
che mi capiti di tutto che
io torni a dormire
come ieri come sempre
ma, sono io? o
è solo un'altra estate
che muore?

torna
la nebbia.

 Capita di ricevere chiamate
alle undici di martedì mattina.
Capita di rendersi conto, in un istante, 
di come i tuoi prossimi anni di vita 
siano stati completamente stravolti.

conforto


sulla tua testa
crolla il mondo
asma polvere
soffocare,
e tutti parleranno
nuova inquisizione
ed i tuoi soldi buttati
non come
la sua auto nuova
non come
suo figlio che invece.
il condannato
cammina solo

quinto cerchio

giustificare
il tuo volto sbiadito
non farà smettere
proprio niente.
paludi scure
colme
di te
e soprattutto, me.

lunedì 5 settembre 2011

occupazione retribuita

lui
ti
osserva
e vorresti
stringergli la mano
e vorresti
stronzate del genere
ma ci sono 28 gradi
28 cazzo di gradi
pensi e 
non parli, 
poi smetti di pensare.
sempre il tempo
a fotterci


Oggi non ho scritto le solite stupidate struggenti per dire che: 
il lavoro debilita l'uomo e la sua esistenza rendendolo schiavo, 
forse retribuito, ma pur sempre schiavo.

domenica 4 settembre 2011

la terza stagione

ti trascini
sul bordo della strada
e con gli occhi
mi domandi perché
quelle grida fossero
sempre così lontane.
e come il vento
in autunno, forte
urlo nel tuo cuore
ma mai abbastanza a fondo

sabato 3 settembre 2011

acido lattico

lentamente, la tua
pelle aderisce
al suolo umido
ti guarda e
ti respira
fagli sentire
come ti muovi
fagli vedere
fagli conoscere
come tocchi il cielo.
alba, e
acido lattico.

mercoledì 17 agosto 2011

il salone del mobile

mentre mi credevo troppo
dimenticavo
come uno stupido
e rovinavo cose.
è un po' un casino
spero ti piaccia quella canzone
ma scusami,
anche io sbaglio
scusa se non pensavo
quando stavi nel fastidio
di quelle parole,
avrei preferito salutarti
come la prima ed
unica volta di noi
con la pioggia e 

tanti mobili nuovi 
ed inutili.

martedì 9 agosto 2011

cecità

come l'alba ad ogni ora,
ma per come ti muovevi
per come parlavi,
tu parlavi
solo di te.
apparizioni sporadiche
in controluce
solo dopo ho compreso
non ti sarebbe interessato
fossi rimasto cieco.

lunedì 8 agosto 2011

primi dubbi supplementari

il terreno liscio
le braccia
la luce che non basta
e le ombre coprono tutto
coprono me
abbattono cancellano
sento il respiro
il mio il tuo,
nello stesso ritmo
balla la paura e
ride
nell'ansia dell'istante,
ma in fondo camminiamo
restiamo giù
ma camminiamo.
grazie
per avermi aspettato.

domenica 7 agosto 2011

La gente alta

C'è una soffitta ed in mezzo alla soffitta, in terra, c'è una sfera di metallo opaco. Quando era nuova, bella lucida e pulita, ti ci potevi specchiare e vedertici deformato, sulla sfera. Una faccia, una mano grande come una stanza. Da bambino mi domandavo perché quando si rompesse uno specchio tutti sarebbero dovuti cadere in preda ad anni di sfortune, ma poi prendevo le mie biglie, belle lucide, e pulite, da specchiartici sopra, e le buttavo giù dal balcone, sapendo che tanto loro non si sarebbero rotte.


Fuori c'è un tempo schifoso e dentro la polvere inonda i pensieri.

sabato 6 agosto 2011

perdere peso

la voce roca
parla su un arpeggio
di pensieri di colori
parla un po' di te e di
domande, e di cieli.
certe canzoni così
troppo brevi e con
nomi troppo lunghi che
tu tremi, dentro.
invece un po' sono io
che li invidio, anzi
li invidio e basta
ma in fondo anche piangere
fa perdere peso, mi dico

sabato 30 luglio 2011

asfalto

si sta sull'asfalto
di sabato pomeriggio e
canticchio canzoni francesi,
mentre ci sediamo
affondo nel fumo e
nei trentacinque gradi
di quel mare nero
che lei non sopporta proprio.

venerdì 29 luglio 2011

le tue scarpe nel Danubio

non aveva il vento
nei capelli
come l'ultima volta, lei
sapeva di fingere
ma si obbligava, continuare
a qualunque costo
anche a costo di sé stessa
bruciandosi ancora la gola
e rimanendo a guardare il vuoto,
si accascia e non capisce
non vuole
immagino sia per via della madre,
ma lui l'amava ancora
e la riaccompagnò a casa.

il compleanno

mi domandavo se stessi comoda
seduta com'eri
io leggevo le tue parole
ed avevi la luce tra le mani,
parole semplici qualcosa di piccolo
grandi come le lacrime
in discesa sul mio viso.
mi asciugo su di te,

questo è il regalo migliore e
non si piange sempre per tristezza

sabato 16 luglio 2011

Piercing

J Dillinger &
J Dee &
J Dilla &
Pay Jay.


Questa era una citazione di una cosa che mi piace perché oggi è stata una bella giornata e uao si mi sono stupito molto una gran botta al cervelletto e parole che mancano e gli scrittori in ordine alfabetico però con la C o con la K? e guaranà in polvere e no non ti prendi un altro caffè ed occhiali grandi per occhi piccoli e tanta tantissima troppa gente. Oggi tu avevi un orecchio mezzo viola, e ci tenevamo per mano.

venerdì 15 luglio 2011

I mendicanti ballano

Oggi (seppur la mezzanotte sia passata da cinquantotto minuti) 
non ho scritto nulla,
ma per fortuna, nonostante tutto, i mendicanti ballano ancora.

mercoledì 13 luglio 2011

divoratrice

nulla ti ferma
mentre continui perpetua
a divorare cenere,
salti da un respiro all'altro
cresce la temperatura
e il fumo denso
dalla tua bocca
sulle tue labbra
tra i tuoi capelli
ma non c'è tempo, e
in effetti non ne hai mai avuto
(almeno) per me.

if not me

rintanati lì sotto un
cumulo di macerie detriti
rotoliamo sui corpi ardenti
un colpo in testa e
collasso mi dimentico
di tutto, periodi secondi
poi mi tiro su mi reggo
la grancassa vibra, tuona
ma torno mi arrampico su
ma ci sono dentro. non cedo
davanti, succede tutto
e spingo scalcio e urlo
la bocca spalancata
un microfono
e quelle parole
il sale sul viso
e la pioggia nei capelli.
lei ha piccole mani graziose
e la voce degli uragani,
mi scrive dentro
'se non da me stesso
da chi dovrei dipendere?
'


[questa vuole essere una sorta di dedica ad uno dei miei gruppi preferiti, vederli una terza volta mi ucciderà.]

martedì 12 luglio 2011

Holly

Una settimana iniziata con un giorno di ritardo, un pezzo di California sotto un telone bagnato di pioggia e tanti, tanti gatti.