domenica 12 giugno 2011

dettagli

ho bisogno di aprire le mie vene devo bere lasciarmi andare in questo fiume che mi scorre contro farmi portare via, ora! sento premere in petto l'inutile bisogno di dettagli definiti ma ora voglio solo nebbia e caos dentro e fuori me dentro e fuori i miei occhi, solite parole le stesse identiche parole ogni cazzo di volta mi vorrei vedere morto lungo un marciapiede assiderato nel pieno di questo inverno senza fine ti guardo e grido nocche rotte lividi schiene piegate passi lenti mentre tengo il conto alla rovescia della mia caduta rovina distruzione particella per particella NO! vortice stridio rumore apro la mente immersa sott'acqua e mi lascio annegare. respiro.

2 commenti:

  1. Bello. Il caos è sempre la risposta.

    7

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  2. 7. Ci si cade sempre, volenti o nolenti.

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