giovedì 28 aprile 2011

Pullman

Il pullman delle 19:20 è semivuoto e non è ancora uscito dalla città. Alla quarta fermata sale una signora bionda sulla cinquantina. È con un'amica, ha un grande sorriso e l'aria est europea. Da giovane deve essere stata bellissima. Avessi trent'anni di più glielo direi, quant'è bella. Bellissima. Parla con l'amica in polacco, almeno mi pare sia polacco, per quelle poche volte che l'ho ascoltato. Occhiali rossi stile '80 sui lunghi capelli raccolti in una coda. Hanno il colore dell'oro e dell'argento. Camicetta, jeans, mocassini. Ha una borsa di tela. A pois. Quelle persone che vedi e danno il buon umore, con cui parleresti, che sai ti ascolterebbero per quanto noioso tu possa essere. Vorrei conoscerla e sentire le tante storie che avrà accumulato in mezza vita, vorrei abbracciarla e dirle che le voglio bene. Vorrei essere più grande e sposarla. Vorrei essere più piccolo ed essere suo nipote. Vorrei fosse mia madre. Si alza e saluta l'amica. Scende. Io torno a guardare fuori il cielo coperto di nuvole ed il pullman riparte.

2 commenti: